Castelli e Fortificazioni
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Elenco completo dei Castelli censiti
Castelli e Fortificazioni
Comune: Ghemme

Tipo di costruzione: Architettura fortificata - Ricetto
Configurazione Strutturale: il complesso del ricetto ha impianto rettangolare di circa m.160x90, con asse maggiore Nord-Sud ed accesso originario sul lato Est; l’interno è attraversato da una strada di spina centrale e da altre secondarie perpendicolari ad essa; è circondato da mura, con due torri alle estremità Nord e Sud del lato occidentale.

Fondazione: X secolo
Fasi costruttive: X secolo, XII secolo, XIII secolo

Primo documento rintracciato: un ‘castrum Agem’ è documentato da un atto di compravendita del 1128, ma non è certo che si riferisca al ricetto

Fasi costruttive: del primitivo impianto (sec.X) non sussiste nulla; le mura perimetrali possono risalire ai secoli XII-XIII; gli edifici interni hanno subito diverse ristrutturazioni dal sec.XIII al XX, particolarmente nei secoli XV-XVII

Descrizione dello stato di fatto: il recinto rettangolare del ricetto occupa gran parte del settore nordoccidentale del centro abitato e, come quest’ultimo, è disposto parallelamente al corso della Roggia Mora ed a brevissima distanza da esso. Le mura in ciottoli a spina pesce di notevole spessore, con scarpa, che lo circondano, sussistono sui quattro lati, con una interruzione a metà del lato Sud, praticata in epoca moderna per consentire accesso diretto alla via centrale, e con pesanti ristrutturazioni sui due lati lunghi Est ed Ovest. Merlature bifide, inglobate in un edificio successivo si intravvedono sul lato Nord. L’accesso antico è sul lato orientale, ed era anticamente vigilato da una torre-porta in gran parte occultata da costruzioni successive. Due torrette cilindriche superstiti sono agli angoli Nord-Ovest e Sud-Ovest del perimetro. L’interno è suddiviso in sei isolati quadrangolari dalla strada di spina e dalle vie minori che la intersecano; gli isolati presentano strutture più o meno articolate, ma generalmente formate da edifici compattamente disposti sui quattro lati di una corte centrale chiusa, alla quale si accede attraverso passaggi voltati. Le facciate degli edifici lungo la via centrale e gli affacci sulle corti interne presentanto talvolta finestre ogivali con cornici in cotto lavorato, portali con archi a fasce multiple di mattoni e canne fumarie aggettanti realizzate con cura. La maggior parte degli edifici risulta sopraelevata nei secoli XV e XVI.

Notizie storiche: località importante già in età romana, al centro del “pagus Agaminus”, Ghemme è sede di pieve già nel 1013. Nel secolo XI vi hanno interessi e beni dapprima i famigliari di Arduino d’Ivrea, poi anche i vescovi vercellesi e novaresi. Nel secolo XIII, dopo essere appartenuto ai conti di Castello, il luogo passa sotto il controllo di Novara ed è coinvolto nelle lotte tra le fazioni novaresi a cavallo dei secoli XIII e XIV.

Condizione giuridica: Proprietà privata

Bibliografia: M.VIGLINO DAVICO, I ricetti del Piemonte, Torino 1979, pp.78-79 F.CONTI, Castelli del Piemonte, tomo I, Novara e Vercelli, Milano 1975, pp.58-62 G.ANDENNA, Casteli di Sizzano e Ghemme, in ID., Da Novara tutto intorno, Torino 1982, pp.573-587 A.M. [A.MAZZERI], Ghemme, Castello, in Rogge e castelli tra Sesia e Ticino, a cura di A.Scotti e M.L.Tomea Gavazzoli, Novara 1998, pp.85-94 Ghemme, in Franco DESSILANI, I comuni novaresi. Schede storiche, Novara 2001, pp.73-75

Ricercatore: Compilatore scientifico dei testi: prof. Franco Dessilani Revisore: dott. Fiorella Mattioli

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